Ho visto una ragazza
Col volto insanguinato
Seduta sul marciapiede
Che singhiozzava.
E mentre tutta la polvere
Di Eretz Israel
Riempiva l'anima sua
La ragazza contemplava
La bellezza inutile
Di piccole formiche
Che divoravano pezzi rosa
Di una gabbiana schiacciata
Dalle onde del male.
Allora d-o le pose nelle pupille
Un piccolo microscopio
Per aiutarla a capire
Che anche le formiche
Sono intense come il mare,
I rivoli di sangue
Sorprendenti come i boschi
E una gabbiana morta
E' ricca di melodie latenti,
Con centri nervosi
E tanti ramoscelli di sangue.
Che tutte le forme
Hanno una bellezza identica.
La ragazza non chiedeva pane
Ma solo la pietra preziosa
Di ogni giorno che passa.
Voleva essere padrona assoluta
Della realtà poetica
E essere esperta solo
Nei cinque sensi che aveva.
Voleva che la bellezza
Del mondo che vedeva
Si radicasse in metafore,
In pura poesia
Dipinta con acquarello.
Ho visto una ragazza
Col volto insanguinato
Seduta sul marciapiede
Che singhiozzava.
E mentre tutta la polvere
Di Eretz Israel
Riempiva l'anima sua
La ragazza contemplava
La bellezza inutile
Di piccole formiche
Che divoravano pezzi rosa
Di una gabbiana schiacciata
Dalle onde del male.
Sunday, August 26, 2007
Saturday, July 07, 2007
Oh come canta la notte!
Oh come canta la notte!
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Vorrei svegliarmi domani
Con d-o che mi tiene per mano
Portandomi soavemente
In un mondo di pace.
Non voglio tutta la pace
Io mi accontento di un raggio
E di un sogno soltanto:
Mi basta guardare la luna
Che sparge nel cielo infinito
Trasparenti spessori di viole
Di anemoni e margherite.
Io mi accontento di poco
Mi basta un raggio di pace
Mi basta guardare la luna
Che copre con luce verde
La mia città dormiente.
Oh come canta la notte!
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Lasciatemi solo il mio sogno
In cui ogni notte mi appare
La pace
Misteriosa, trasparente
E bellissima.
Oh come canta la notte!
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Vorrei svegliarmi domani
Con d-o che mi tiene per mano
Portandomi soavemente
In un mondo di pace.
Non voglio tutta la pace
Io mi accontento di un raggio
E di un sogno soltanto:
Mi basta guardare la luna
Che sparge nel cielo infinito
Trasparenti spessori di viole
Di anemoni e margherite.
Io mi accontento di poco
Mi basta un raggio di pace
Mi basta guardare la luna
Che copre con luce verde
La mia città dormiente.
Oh come canta la notte!
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Lasciatemi solo il mio sogno
In cui ogni notte mi appare
La pace
Misteriosa, trasparente
E bellissima.
Oh come canta la notte!
Come canta la mia notte
Sulla riva del mare.
Monday, July 02, 2007
In un silenzio d'ali
In un silenzio d’ali
Il giorno trema
E come un lampo guizza via
Per l’orizzonte.
Vertiginosamente pallida
E smorta in fronte
Io guardo
Un fiore azzurro
Solitario
Irresistibile
Raggio di sole
Convertito in fiore.
Da che abissi estrai tu la tua bellezza
O fiore solitario del Gilboa?
Il giorno trema
E come un lampo guizza via
Per l’orizzonte.
Vertiginosamente pallida
E smorta in fronte
Io guardo
Un fiore azzurro
Solitario
Irresistibile
Raggio di sole
Convertito in fiore.
Da che abissi estrai tu la tua bellezza
O fiore solitario del Gilboa?
Thursday, June 21, 2007
A Magdi Allam
Nobile figlio di Hagar,
Vivevi in un rione
Pieno di aromi e di bambini
Sotto il volto secco del Cairo.
Era un gran vocio per le strade
Un sapore di spezie orientali
Di pane palpitante e di ceci,
Di sesamo e di baklaua
E di latte e di miele
Ti ribolliva il cuore.
Ma una mattina di giugno
Tutto prese fuoco
E dal suolo riarso
Gialli scorpioni uscirono
Dalle usanze indomabili,
Banditi faraonici
E generali dal cuore di pietra
Che invocavano
Il sangue dei bambini.
Oh nobile figlio di Hagar
Vieni, vieni a vedere
L’antico sangue oscuro
Che scorre per le strade.
Vivevi in un rione
Pieno di aromi e di bambini
Sotto il volto secco del Cairo.
Era un gran vocio per le strade
Un sapore di spezie orientali
Di pane palpitante e di ceci,
Di sesamo e di baklaua
E di latte e di miele
Ti ribolliva il cuore.
Ma una mattina di giugno
Tutto prese fuoco
E dal suolo riarso
Gialli scorpioni uscirono
Dalle usanze indomabili,
Banditi faraonici
E generali dal cuore di pietra
Che invocavano
Il sangue dei bambini.
Oh nobile figlio di Hagar
Vieni, vieni a vedere
L’antico sangue oscuro
Che scorre per le strade.
Tuesday, June 19, 2007
Magdi, malinconico paladino
In risposta alla ignobile lettera di Gad Lerner, indirizzata a Magdi Allam
Ignora il latrato dei cani, Magdi
Ignora quel prodotto comunista,
Quel feretro triste
Che lento risale
Il fiume dei morti,
Quell’abito senz’anima
Che con la morte nelle ossa
Vuole scacciare
I gabbiani dal mare.
Magdi, malinconico paladino
Di un messaggio di vita,
Inseguito dalla infinita schiera
Di scarpe industriali
Grande fecondo e magnetico Magdi
Ls tua voce mi è giunta
Semplice e stellata
Semplice e lontana.
Ignora il latrato dei cani, Magdi
Ignora quel prodotto comunista,
Quel feretro triste
Che lento risale
Il fiume dei morti,
Quell’abito senz’anima
Che con la morte nelle ossa
Vuole scacciare
I gabbiani dal mare.
Magdi, malinconico paladino
Di un messaggio di vita,
Inseguito dalla infinita schiera
Di scarpe industriali
Grande fecondo e magnetico Magdi
Ls tua voce mi è giunta
Semplice e stellata
Semplice e lontana.
Saturday, June 16, 2007
Brezza ondulata nell'aria
Brezza ondulata
Nell’aria,
Brezza rossa
Sui ponti
E brezza obliqua
Di spade
Che sviene scontrandosi
Contro il selciato.
Occhi aperti
Nell’aria bruciata,
Bellezza vuota
Di nostalgie
E di sogni.
Come tremava il lampione!
D-o mio,
Come tremava il lampione
Quella notte
Sotto gli archi!
Brezza ondulata
Nell’aria,
Brezza rossa
Sui ponti
E brezza obliqua
Di spade
Che sviene scontrandosi
Contro il selciato.
Brezza rossa
Sui ponti
Brezza rossa
Sui ponti
E azzurra nel fiume sacro.
Nell’aria,
Brezza rossa
Sui ponti
E brezza obliqua
Di spade
Che sviene scontrandosi
Contro il selciato.
Occhi aperti
Nell’aria bruciata,
Bellezza vuota
Di nostalgie
E di sogni.
Come tremava il lampione!
D-o mio,
Come tremava il lampione
Quella notte
Sotto gli archi!
Brezza ondulata
Nell’aria,
Brezza rossa
Sui ponti
E brezza obliqua
Di spade
Che sviene scontrandosi
Contro il selciato.
Brezza rossa
Sui ponti
Brezza rossa
Sui ponti
E azzurra nel fiume sacro.
Wednesday, June 13, 2007
Dieci promesse d'amore
Dieci grida
E dieci fiumi di sangue
Dieci arpe
E dieci sogni
Senza speranza,
Senza speranza.
Una gabbiana impaurita
Inseguita da dieci scorpioni
Bussa a tutte le porte
Mentre la luna opaca
Spegne la luce verde
La notte la chiama tremando
E la gabbiana impaurita
Vola ai piedi del monte
Spargendo nell’aria e al vento
Odore di fiori recisi.
La luna col cuore spezzato
Nasconde sotto le palpebre
Dieci fucili inconcreti
E il cielo chiude la porta
Ai rumori acuti di guerra.
Dieci grida
E dieci fiumi di sangue
Dieci arpe
E dieci sogni
Senza speranza
Senza speranza
Senza speranza
Oh luna luna luna
Oh cielo cielo cielo
Accendete per lei
Dieci promesse d’amore.
E dieci fiumi di sangue
Dieci arpe
E dieci sogni
Senza speranza,
Senza speranza.
Una gabbiana impaurita
Inseguita da dieci scorpioni
Bussa a tutte le porte
Mentre la luna opaca
Spegne la luce verde
La notte la chiama tremando
E la gabbiana impaurita
Vola ai piedi del monte
Spargendo nell’aria e al vento
Odore di fiori recisi.
La luna col cuore spezzato
Nasconde sotto le palpebre
Dieci fucili inconcreti
E il cielo chiude la porta
Ai rumori acuti di guerra.
Dieci grida
E dieci fiumi di sangue
Dieci arpe
E dieci sogni
Senza speranza
Senza speranza
Senza speranza
Oh luna luna luna
Oh cielo cielo cielo
Accendete per lei
Dieci promesse d’amore.
Tuesday, June 12, 2007
La gabbiana si e' stancata
La gabbiana si è stancata
Di essere profetica
E quasi per abitudine
Piange sotto la luna.
Bianca gabbiana,
Viva lezione di vita
Sotto la luna dormiente
Tu lentamente voli.
Avvolta in un turbante
Di nebbia calda e di viole.
Casta gabbiana
Tu voli tranquilla
Per portarmi un cristallo
Imbevuto di risa
Di parole e di suoni
E chiudi le mie ferite
Sotto la luna dormiente.
Nell’aria d’estate
Spezzi in mille frantumi
L’azzurro del cielo,
Spettro di armonia
Di grida e di canti
E riempi di lacrime
Il Giordano
E il Mare del Sale.
Vieni per dirmi
Nelle notti oscure
Le tue parole infinite
Senza respiro nè labbra
E mi trascini nel cielo
Pieno di echi ,
Di grida
E di musica eterna.
La gabbiana si è stancata
Di essere profetica
E quasi per abitudine
Piange sotto la luna.
Di essere profetica
E quasi per abitudine
Piange sotto la luna.
Bianca gabbiana,
Viva lezione di vita
Sotto la luna dormiente
Tu lentamente voli.
Avvolta in un turbante
Di nebbia calda e di viole.
Casta gabbiana
Tu voli tranquilla
Per portarmi un cristallo
Imbevuto di risa
Di parole e di suoni
E chiudi le mie ferite
Sotto la luna dormiente.
Nell’aria d’estate
Spezzi in mille frantumi
L’azzurro del cielo,
Spettro di armonia
Di grida e di canti
E riempi di lacrime
Il Giordano
E il Mare del Sale.
Vieni per dirmi
Nelle notti oscure
Le tue parole infinite
Senza respiro nè labbra
E mi trascini nel cielo
Pieno di echi ,
Di grida
E di musica eterna.
La gabbiana si è stancata
Di essere profetica
E quasi per abitudine
Piange sotto la luna.
Saturday, June 09, 2007
Due alberi aspettano il sole
La nebbia copre in silenzio
La mia città dormente.
Con l’acqua alle caviglie
Due alberi aspettano il sole
E sotto il muro del tempio
Non si ode che il pianto.
Io voglio solo dormire
Il sonno delle viole
Con l’udito pieno di accordi.
Non voglio che mi ripetano
Che le bocche morte
Invocano sempre l’acqua.
Io voglio solo dormire
Il sonno delle rose
Non trascinarmi i ricordi
E lasciarli soli nel petto.
Io voglio solo dormire
Il sonno dei gigli bianchi
Con l’udito pieno di arpeggi
Non voglio che mi ripetano
Che i morti non hanno sangue.
La mia città dormente.
Con l’acqua alle caviglie
Due alberi aspettano il sole
E sotto il muro del tempio
Non si ode che il pianto.
Io voglio solo dormire
Il sonno delle viole
Con l’udito pieno di accordi.
Non voglio che mi ripetano
Che le bocche morte
Invocano sempre l’acqua.
Io voglio solo dormire
Il sonno delle rose
Non trascinarmi i ricordi
E lasciarli soli nel petto.
Io voglio solo dormire
Il sonno dei gigli bianchi
Con l’udito pieno di arpeggi
Non voglio che mi ripetano
Che i morti non hanno sangue.
Friday, June 08, 2007
La morte arriva sempre travestita da rosa
Gli alberi tessono il vento
Mentre le rose del campo
Lo tingono di profumo.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Mano di brezza notturna
Accarezza il viso alla luna
Mentre da campi occulti
Avanza lenta la morte.
Sul mio cammino grigio
Ho visto una rosa in fiore
Piena di luce e di vita
E di fragranza sottile,
Di nostalgia di tristezza.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Dai monti azzurri e verdi
Risuona un’eco sonora,
Eco di mani ineffabili
Sotto la luna perpetua
Gli alberi tessono il vento
Mentre le rose del campo
Lo tingono di profumo.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Mentre le rose del campo
Lo tingono di profumo.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Mano di brezza notturna
Accarezza il viso alla luna
Mentre da campi occulti
Avanza lenta la morte.
Sul mio cammino grigio
Ho visto una rosa in fiore
Piena di luce e di vita
E di fragranza sottile,
Di nostalgia di tristezza.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Dai monti azzurri e verdi
Risuona un’eco sonora,
Eco di mani ineffabili
Sotto la luna perpetua
Gli alberi tessono il vento
Mentre le rose del campo
Lo tingono di profumo.
La morte arriva sempre
Travestita da rosa.
Saturday, June 02, 2007
Israele è l’unico paese al mondo in cui i mandorli bianchi fioriscono in gennaio
Se vuoi boicottare Israele fallo pure. Ti voglio solo mettere in guardia sulle conseguenze, dato che potresti uscirne perdente
Controlla tutte le medicine che usi e verifica se molte di queste non sono di produzione israeliana. Se vuoi boicattarle fallo pure: la tua salute è un problema tuo.
Chiedi ai tuoi amici che soffrono di sclerosi multipla di ignorare la patente israeliana che può diagnosticare e curare la loro malattia.
Togli la speranza alle milioni di vittime di apoplessia di non usare lo strumento israeliano che consente loro di stimulare elettricamente i muscoli degli arti.
Chiedi alle mamme dei bambini che soffrono di problemi respiratori di non utilizzare il sistema israeliano di inalazione che consente loro di vivere una vita normale.
Ignora la ricerca dell’università Ben Gurion nel Negev che è riuscita a creare anticorpi capaci di neutralizzare il virus contagioso del vaiolo senza gli effetti concomitanti che ha l’attuale vaccino.
Fingi non ignorare le scoperte dei premi nobel in chimica Ciechanover e Herschko capaci di modificare il sistema immunitario.
Chiedi alle donne che devono subire l’isterectomia di non utilizzare il sistema Ex Ablate 2000 che offre un’alternativa non invasiva alla isterectomia.
Chiedi ai malati di Parkinson di rinunziare ai vantaggi delle ricerche del Centro medico Hadassah che elimina le manifestazioni della malattia tramite una tecnica di stimolazione de cervello.
Chiedi a milioni di persone di rinunziare al vaccino contro l’influenza.
Butta il tuo computer dalla finestra dato che gran parte dei sistemi operativi sono stati sviluppati dalla Microsoft-Israel, dato che la teconologia Pentium NMX chip è stata ideata dalla Intel Israele e che il microprocessore Pentium e il processore centrum sono stati totalmente sviluppati e prodotti in Israele.
Non usare il mail voice sviluppato nel 1996 da due ragazzini israeliani
Tieniti quindi la tua cagionevole salute e rinunzia al computer.
Ma le cattive notizie non finiscono qui. .Dovrai rinunziare anche al telefono cellulare dato che questa tecnologia è stata sviluppata da Motorola Israele da scienziati israeliani.
Ti senti insicuro? Ne hai tutti I motivi dato che la tua sicurezza poggia sull’inventività israeliana derivata dalla necessita’ di proteggere I nostri cittadini dal terrore palestinese da te incoraggiato.
Voglio inoltre ricordarti che Israele ha la più alta proporzione di laureati nel mondo
Voglio ricordarti che Israele pubblica riviste scientifiche nel rapporto di 109 ogni diecimila abitanti, che è la percentuale più alta del mondo.
Israele dopo gli USA deposita il più grande numero di patenti nel mondo.
Israele dopo gli USA ha la più alta concentrazione di società Hi-tech.
Israele ha il più gran numero di musei pro capita.
Israele è seconda nel mondo nella pubblicazione di libri.
Relativamente alla popolazione Israele assorbe il più gran numero di immigranti di qualsiasi nazione della terra.
Israele è l’unico paese al mondo in cui il numero di alberi è in continua crescita.
E per concludere voglio farti sorridere:
Israele è l’unico paese al mondo in cui se qualcuno ti chiama “sporco ebreo” vuole dire che devi farti un bagno.
Israele è l’unico paese al mondo in cui I conduttori di autobus e taxi conoscono Spinoza e Maimonide.
Israele è l’unico paese al mondo in cui non osi spettegolare in autobus in mandarino, russo, hindi, lituano, ungherese, polacco o rumeno per timore che qualcuno nell’autobus ti possa capire.
Israele è l’unico paese al mondo in cui una pisciona come me può essere invitata a parlare in parlamento
Israele è l’unico paese al mondo in cui i riservisti sono comandati da ufficiali, maschi e femmine, più giovani dei loro figli.
Israele è l’unico paese al mondo con Gerusalemme anche se i sinistri israeliani vorrebbero disertarla e consegnarla ai barbari.
Israele è l’unico paese al mondo in cui le madri imparano la lingua materna dai figli.
Israele è uno dei pochi paesi al mondo in cui il sole tramonta nel mar mediterraneo.
Israele è l’unico paese al mondo in cui scrittori famosi viaggiano in autobus.
Israele è l’unico paese al mondo in cui i graffiti sono in ebraico
Israele è l’unico paese al mondo in cui i mandorli bianchi fioriscono in gennaio, il rosso albero di giuda in marzo e lo zafferano in ottobre.
Israele è l’unico paese al mondo che ha il clima della California senza averne i terremoti.
Israele è l’unico paese al mondo in cui nessuno ha un accento straniero dato che quasi tutti ce l’hanno.
Israele è l’unico paese al mondo in cui gli insulti si dicono in russo o arabo perchè l’ebraico è una lingua sacra.
Israele è l’unico paese al mondo in cui per parlare con d-o fai una telefonata urbana.
Israele è l’unico paese che ho.
Sigal
Ispirata da Bereny e da Kishon
Controlla tutte le medicine che usi e verifica se molte di queste non sono di produzione israeliana. Se vuoi boicattarle fallo pure: la tua salute è un problema tuo.
Chiedi ai tuoi amici che soffrono di sclerosi multipla di ignorare la patente israeliana che può diagnosticare e curare la loro malattia.
Togli la speranza alle milioni di vittime di apoplessia di non usare lo strumento israeliano che consente loro di stimulare elettricamente i muscoli degli arti.
Chiedi alle mamme dei bambini che soffrono di problemi respiratori di non utilizzare il sistema israeliano di inalazione che consente loro di vivere una vita normale.
Ignora la ricerca dell’università Ben Gurion nel Negev che è riuscita a creare anticorpi capaci di neutralizzare il virus contagioso del vaiolo senza gli effetti concomitanti che ha l’attuale vaccino.
Fingi non ignorare le scoperte dei premi nobel in chimica Ciechanover e Herschko capaci di modificare il sistema immunitario.
Chiedi alle donne che devono subire l’isterectomia di non utilizzare il sistema Ex Ablate 2000 che offre un’alternativa non invasiva alla isterectomia.
Chiedi ai malati di Parkinson di rinunziare ai vantaggi delle ricerche del Centro medico Hadassah che elimina le manifestazioni della malattia tramite una tecnica di stimolazione de cervello.
Chiedi a milioni di persone di rinunziare al vaccino contro l’influenza.
Butta il tuo computer dalla finestra dato che gran parte dei sistemi operativi sono stati sviluppati dalla Microsoft-Israel, dato che la teconologia Pentium NMX chip è stata ideata dalla Intel Israele e che il microprocessore Pentium e il processore centrum sono stati totalmente sviluppati e prodotti in Israele.
Non usare il mail voice sviluppato nel 1996 da due ragazzini israeliani
Tieniti quindi la tua cagionevole salute e rinunzia al computer.
Ma le cattive notizie non finiscono qui. .Dovrai rinunziare anche al telefono cellulare dato che questa tecnologia è stata sviluppata da Motorola Israele da scienziati israeliani.
Ti senti insicuro? Ne hai tutti I motivi dato che la tua sicurezza poggia sull’inventività israeliana derivata dalla necessita’ di proteggere I nostri cittadini dal terrore palestinese da te incoraggiato.
Voglio inoltre ricordarti che Israele ha la più alta proporzione di laureati nel mondo
Voglio ricordarti che Israele pubblica riviste scientifiche nel rapporto di 109 ogni diecimila abitanti, che è la percentuale più alta del mondo.
Israele dopo gli USA deposita il più grande numero di patenti nel mondo.
Israele dopo gli USA ha la più alta concentrazione di società Hi-tech.
Israele ha il più gran numero di musei pro capita.
Israele è seconda nel mondo nella pubblicazione di libri.
Relativamente alla popolazione Israele assorbe il più gran numero di immigranti di qualsiasi nazione della terra.
Israele è l’unico paese al mondo in cui il numero di alberi è in continua crescita.
E per concludere voglio farti sorridere:
Israele è l’unico paese al mondo in cui se qualcuno ti chiama “sporco ebreo” vuole dire che devi farti un bagno.
Israele è l’unico paese al mondo in cui I conduttori di autobus e taxi conoscono Spinoza e Maimonide.
Israele è l’unico paese al mondo in cui non osi spettegolare in autobus in mandarino, russo, hindi, lituano, ungherese, polacco o rumeno per timore che qualcuno nell’autobus ti possa capire.
Israele è l’unico paese al mondo in cui una pisciona come me può essere invitata a parlare in parlamento
Israele è l’unico paese al mondo in cui i riservisti sono comandati da ufficiali, maschi e femmine, più giovani dei loro figli.
Israele è l’unico paese al mondo con Gerusalemme anche se i sinistri israeliani vorrebbero disertarla e consegnarla ai barbari.
Israele è l’unico paese al mondo in cui le madri imparano la lingua materna dai figli.
Israele è uno dei pochi paesi al mondo in cui il sole tramonta nel mar mediterraneo.
Israele è l’unico paese al mondo in cui scrittori famosi viaggiano in autobus.
Israele è l’unico paese al mondo in cui i graffiti sono in ebraico
Israele è l’unico paese al mondo in cui i mandorli bianchi fioriscono in gennaio, il rosso albero di giuda in marzo e lo zafferano in ottobre.
Israele è l’unico paese al mondo che ha il clima della California senza averne i terremoti.
Israele è l’unico paese al mondo in cui nessuno ha un accento straniero dato che quasi tutti ce l’hanno.
Israele è l’unico paese al mondo in cui gli insulti si dicono in russo o arabo perchè l’ebraico è una lingua sacra.
Israele è l’unico paese al mondo in cui per parlare con d-o fai una telefonata urbana.
Israele è l’unico paese che ho.
Sigal
Ispirata da Bereny e da Kishon
Wednesday, May 30, 2007
Assieme
Assieme
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.
Assieme
Abbiamo ammirato paesaggi
Abbiamo visto gli amori,
I fremiti lontani
Che ci riempivano l’anima
Di viole e di diamanti.
Assieme
Abbiamo visto gli spettri
Di vite cancellate
Assieme
Abbiamo percorso
Tanti sentieri impossibili,
Su cui vedevamo passare
Eterne carovane mute.
Assieme
Volevamo essere
Intermediarie fra d-o e la natura
Assieme
Abbiamo visto gli astri
Passare nel silenzio muto
Verso il regno del nulla.
Tu hai scelto di andartene
Quella sera piena di spade.
Avevi i capelli di nebbia
E gli occhi di triste cristallo.
Assieme
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.
Assieme
Abbiamo ammirato paesaggi
Abbiamo visto gli amori,
I fremiti lontani
Che ci riempivano l’anima
Di viole e di diamanti.
Assieme
Abbiamo visto gli spettri
Di vite cancellate
Assieme
Abbiamo percorso
Tanti sentieri impossibili,
Su cui vedevamo passare
Eterne carovane mute.
Assieme
Volevamo essere
Intermediarie fra d-o e la natura
Assieme
Abbiamo visto gli astri
Passare nel silenzio muto
Verso il regno del nulla.
Tu hai scelto di andartene
Quella sera piena di spade.
Avevi i capelli di nebbia
E gli occhi di triste cristallo.
Assieme
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.
Thursday, May 24, 2007
Gli alberi si baciano oggi
Gli alberi si baciano oggi
E la sorgente recita
Un canto eterno sull'erba.
I corvi un po' borghesi
Contemplano dall'alto dei pali
Le torri di rame e di bronzo
E indossano per l'occasione
Un abito da cerimonia.
Le ragazze buone
Spargono nell'aria di maggio
Piccole grida lascive,
Sollevano le gonne
Mostrando cosce di marmo
Ai cavalieri stupiti.
Sulla collina assolata
Il cimitero sembra
Un campo di margherite
E il silenzio è spezzato
Dal canto degli usignoli.
Attorno gelsi giganti
Pensierosi e dolenti
Contemplano l'orizzonte
Avvolto dal caldo hamsin
Carico di luce e di sole
Gli alberi si baciano oggi
E la sorgente recita
Un canto eterno sull'erba.
E la sorgente recita
Un canto eterno sull'erba.
I corvi un po' borghesi
Contemplano dall'alto dei pali
Le torri di rame e di bronzo
E indossano per l'occasione
Un abito da cerimonia.
Le ragazze buone
Spargono nell'aria di maggio
Piccole grida lascive,
Sollevano le gonne
Mostrando cosce di marmo
Ai cavalieri stupiti.
Sulla collina assolata
Il cimitero sembra
Un campo di margherite
E il silenzio è spezzato
Dal canto degli usignoli.
Attorno gelsi giganti
Pensierosi e dolenti
Contemplano l'orizzonte
Avvolto dal caldo hamsin
Carico di luce e di sole
Gli alberi si baciano oggi
E la sorgente recita
Un canto eterno sull'erba.
Saturday, May 19, 2007
Io e te con le ali spiegate
Ronit, voliamo
Io e te con le ali spiegate.
Forse avrei potuto salvarti
Se ci fosse stato tempo
Avrei potuto salvarti.
Ti avrei fermata,
Ti avrei tenuta sospesa,
Ti avrei portata in volo
Per mostrare al mondo
Il miracolo
Della tua esistenza.
Sulle mie spalle ti avrei portata,
Ti avrei sorretta.
Ma tu non hai avuto futuro
Quella cosa semplice che
Anche le jene fameliche hanno
E che a te è stata negata.
Ronit! Ronit!
Io resterò per sempre con te
E per sempre ti porterò sulle mie spalle
Qualunque fatica la memoria
Mi costringerà a sopportare
Ronit, voliamo
Io e te con le ali spiegate
Io e te con le ali spiegate.
Forse avrei potuto salvarti
Se ci fosse stato tempo
Avrei potuto salvarti.
Ti avrei fermata,
Ti avrei tenuta sospesa,
Ti avrei portata in volo
Per mostrare al mondo
Il miracolo
Della tua esistenza.
Sulle mie spalle ti avrei portata,
Ti avrei sorretta.
Ma tu non hai avuto futuro
Quella cosa semplice che
Anche le jene fameliche hanno
E che a te è stata negata.
Ronit! Ronit!
Io resterò per sempre con te
E per sempre ti porterò sulle mie spalle
Qualunque fatica la memoria
Mi costringerà a sopportare
Ronit, voliamo
Io e te con le ali spiegate
Friday, May 18, 2007
Sopra le torri di rame e di bronzo
Sopra le torri di rame e di bronzo
Fluttua eterno lo spirito di d-o
La nebbia esce dall’acqua,
I gelsi sono svegli
E Ronit si avvia sola
Verso la pianura.
Poi si distende per terra
Come se prendesse il sole.
Io la guardo e le chiedo:
“Cosa fai qui?”
E lei mi dice: “Aiutami, Sigal, ti prego!
La morte vuol seppellirmi viva”.
Le case sono tristi e sognanti
Lo yarkon geme
E i prati recitano
Una melodia cosi’ grave
Che le rose e i cipressi
Nervosamente tremano.
Ronit vuol gridare.
Sul suo viso
Due lacrime d’argento
Io mi chino a baciarle
E quello che sento
E’ terrore puro,
Terrore di un sogno.
È scomodo stare qui distesa
Con un solo ricordo
A farmi compagnia
Sopra le torri di rame e di bronzo
Fluttua eterno lo spirito di d-o
Fluttua eterno lo spirito di d-o
La nebbia esce dall’acqua,
I gelsi sono svegli
E Ronit si avvia sola
Verso la pianura.
Poi si distende per terra
Come se prendesse il sole.
Io la guardo e le chiedo:
“Cosa fai qui?”
E lei mi dice: “Aiutami, Sigal, ti prego!
La morte vuol seppellirmi viva”.
Le case sono tristi e sognanti
Lo yarkon geme
E i prati recitano
Una melodia cosi’ grave
Che le rose e i cipressi
Nervosamente tremano.
Ronit vuol gridare.
Sul suo viso
Due lacrime d’argento
Io mi chino a baciarle
E quello che sento
E’ terrore puro,
Terrore di un sogno.
È scomodo stare qui distesa
Con un solo ricordo
A farmi compagnia
Sopra le torri di rame e di bronzo
Fluttua eterno lo spirito di d-o
Thursday, May 17, 2007
Oggi ho cercato il silenzio
Oggi ho cercato il silenzio
Sul mio guanciale.
Ho accarezzato la sponda del letto
E dietro ai vetri della finestra
Ho provato lo stupore
Della bellezza definitiva
E selvaggia
Che fluttua
Fra contrari equilibri.
Il vento rifiuta di uscire
Da un gruppo di eucalipti,
Poi si incammina indolente
Verso un paesaggio di
Agguati
Spargendo nell’aria
Un sapore di missili.
Nell’angolo più buio del cielo
Le nubi spaventate
Dal rumore dei tuoni
Cominciano a piangere
E gli alberi di gelso
Come presi dal panico
Gesticolano in preda al terrore.
I corvi sul palo elettrico
Danno l’allarme
E il cielo urla
A grande voce
invitando i ragazzi
Ad abbandonare subito il wadi
Oggi ho cercato il silenzio
Sul mio guanciale.
Ho accarezzato la sponda del letto
E dietro ai vetri della finestra
Ho provato lo stupore
Della bellezza definitiva
E selvaggia
Che fluttua
Fra contrari equilibri
Sul mio guanciale.
Ho accarezzato la sponda del letto
E dietro ai vetri della finestra
Ho provato lo stupore
Della bellezza definitiva
E selvaggia
Che fluttua
Fra contrari equilibri.
Il vento rifiuta di uscire
Da un gruppo di eucalipti,
Poi si incammina indolente
Verso un paesaggio di
Agguati
Spargendo nell’aria
Un sapore di missili.
Nell’angolo più buio del cielo
Le nubi spaventate
Dal rumore dei tuoni
Cominciano a piangere
E gli alberi di gelso
Come presi dal panico
Gesticolano in preda al terrore.
I corvi sul palo elettrico
Danno l’allarme
E il cielo urla
A grande voce
invitando i ragazzi
Ad abbandonare subito il wadi
Oggi ho cercato il silenzio
Sul mio guanciale.
Ho accarezzato la sponda del letto
E dietro ai vetri della finestra
Ho provato lo stupore
Della bellezza definitiva
E selvaggia
Che fluttua
Fra contrari equilibri
Friday, May 11, 2007
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume.
Antichi rumori di nostalgia
Eco di voci amiche
Di corse sudate nei prati
Armonie di risa
Che giungono da lontano
Come correnti di ombre.
Ricordi imbevuti di pianto
Di torte alla fragola
E briciole di baci
Che cadevano sulla pelle
Come la pioggia fresca
Danza di astri
E sogni infantili
Ricoperti di muffa.
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume
Suoni sereni
Che definivano il tempo
E tanti ragazzi vivi
In un gruppo di cedri e limoni
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume.
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume.
Antichi rumori di nostalgia
Eco di voci amiche
Di corse sudate nei prati
Armonie di risa
Che giungono da lontano
Come correnti di ombre.
Ricordi imbevuti di pianto
Di torte alla fragola
E briciole di baci
Che cadevano sulla pelle
Come la pioggia fresca
Danza di astri
E sogni infantili
Ricoperti di muffa.
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume
Suoni sereni
Che definivano il tempo
E tanti ragazzi vivi
In un gruppo di cedri e limoni
Scorre la tristezza dai monti
Scorre la tristezza sui pini
E le parole vagano
Come sugheri
Sull’acqua del fiume.
Tuesday, May 08, 2007
Sulla strada che porta a Zion
Sulla strada che porta a Zion
In un piccolo spazio nudo
Camminano due ragazzi
E sotterrano sotto le nubi
Due ali di usignolo.
Lui indossa un mantello bianco
Lei abito a fiori,
Lui odora di pesca e limone
Lei di spezie orientali e di mirra.
Il vento svolta nudo
L’angolo della via
E un volo di grida lunghe
S’alza sui tetti di luce.
Nelle strade in penombra
Il male affila i coltelli
Mentre nell’aria risuonano
Bestemmie di jene e sciacalli.
I due ragazzi fuggono
Inseguiti lei dalle trecce
Lui dal suo bianco mantello.
“Quanti anni avete?” io chiesi.
Lei mi rispose: “Ne ho sedici”
Lui disse: “Diciotto”.
Quando giungerà il messia
Il loro sangue versato
Non piangerà per le strade
E gli angeli di zaka
Non attaccheranno con saliva di stelle
Le ali agli usignoli.
In un piccolo spazio nudo
Camminano due ragazzi
E sotterrano sotto le nubi
Due ali di usignolo.
Lui indossa un mantello bianco
Lei abito a fiori,
Lui odora di pesca e limone
Lei di spezie orientali e di mirra.
Il vento svolta nudo
L’angolo della via
E un volo di grida lunghe
S’alza sui tetti di luce.
Nelle strade in penombra
Il male affila i coltelli
Mentre nell’aria risuonano
Bestemmie di jene e sciacalli.
I due ragazzi fuggono
Inseguiti lei dalle trecce
Lui dal suo bianco mantello.
“Quanti anni avete?” io chiesi.
Lei mi rispose: “Ne ho sedici”
Lui disse: “Diciotto”.
Quando giungerà il messia
Il loro sangue versato
Non piangerà per le strade
E gli angeli di zaka
Non attaccheranno con saliva di stelle
Le ali agli usignoli.
Thursday, May 03, 2007
Il tuo nome e' il mio segreto
La notte è appesa al cielo
Un po’ stupita.
L’orizzonte incenerito
Assume forme strane
Per stupire
La ragazza delicata,
Amica mia
Muta e lasciva,
Rosa pura e concentrata
Ma il suo nome è il mio segreto.
Un delirio di nardi
Inceneriti
Di viole
Decapitate
Invade il campo
E il cielo esulta
Nel vedere la sua carne
Trasformarsi in stelle.
Solo ora arriva l’eco di quel giorno
Non lontano del passato
Un passato inabitabile
Io la guardo
E canto l’ansia e la paura.
Oh ragazza delicata
Amica mia
Muta e lasciva
Rosa pura e concentrata
Il tuo nome è il mio segreto
Un po’ stupita.
L’orizzonte incenerito
Assume forme strane
Per stupire
La ragazza delicata,
Amica mia
Muta e lasciva,
Rosa pura e concentrata
Ma il suo nome è il mio segreto.
Un delirio di nardi
Inceneriti
Di viole
Decapitate
Invade il campo
E il cielo esulta
Nel vedere la sua carne
Trasformarsi in stelle.
Solo ora arriva l’eco di quel giorno
Non lontano del passato
Un passato inabitabile
Io la guardo
E canto l’ansia e la paura.
Oh ragazza delicata
Amica mia
Muta e lasciva
Rosa pura e concentrata
Il tuo nome è il mio segreto
Wednesday, May 02, 2007
Dove vai? Dove sei andata?
C’era un caldo hamsin
Il giorno in cui te ne andasti.
Ora un dolore bianco
Mi copre di raggi la nuca.
“Mi hai chiamato?” mi chiese mio padre,
Socchiudendo gli occhi.
Poi aggiunse, accarezzandomi il viso:
“Hai bisogno di me?”
Io dissi: “No, non ho bisogno di te”.
C’era un caldo hamsin
Il giorno in cui te ne andasti.
“Dove vai
Dove sei andata?” ti chiesi.
“Vado dove mi chiamano.
Lasciami sulla montagna
Piena di nubi e rugiada”.
“Non parlare cosi, ragazza
Sangue puro
E colore profondo.
Mio usignolo grigio
Tu non puoi più cantare
Sui rami dell’aria
Sulle arpe di pioggia”.
Ora un dolore bianco
Mi copre di raggi la nuca.
Il giorno in cui te ne andasti.
Ora un dolore bianco
Mi copre di raggi la nuca.
“Mi hai chiamato?” mi chiese mio padre,
Socchiudendo gli occhi.
Poi aggiunse, accarezzandomi il viso:
“Hai bisogno di me?”
Io dissi: “No, non ho bisogno di te”.
C’era un caldo hamsin
Il giorno in cui te ne andasti.
“Dove vai
Dove sei andata?” ti chiesi.
“Vado dove mi chiamano.
Lasciami sulla montagna
Piena di nubi e rugiada”.
“Non parlare cosi, ragazza
Sangue puro
E colore profondo.
Mio usignolo grigio
Tu non puoi più cantare
Sui rami dell’aria
Sulle arpe di pioggia”.
Ora un dolore bianco
Mi copre di raggi la nuca.
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